SETTE MARI, CULTURA MARINARA E MEMORIA: GRANDE PARTECIPAZIONE A SANTA CATERINA
Redazione Generale

SETTE MARI, CULTURA MARINARA E MEMORIA: GRANDE PARTECIPAZIONE A SANTA CATERINA

Una serata riuscita, partecipata e capace di unire cultura, memoria e un forte legame con Chioggia.

Il Monastero di Santa Caterina ha ospitato l’incontro organizzato dall’Associazione 7 Mari dedicato a “L’astronomia nella Divina Commedia”, con relatore l’ammiraglio ispettore Domenico Passaro.

Una cornice particolarmente suggestiva, quella di Santa Caterina, finalmente tornata ad essere utilizzata come luogo di incontro e di cultura per la città. Il pubblico ha seguito con attenzione e interesse una serata che ha saputo affrontare un tema affascinante, mettendo insieme Dante, astronomia e conoscenza scientifica.

Prima dell’incontro abbiamo avuto modo di parlare proprio con l’ammiraglio Passaro, che a Chioggia ha vissuto una parte importante della propria carriera, prima come ufficiale tecnico e successivamente come comandante della Capitaneria di Porto.

Il suo ritorno in città è stato anche l’occasione per ricordare gli anni nei quali si cominciava a progettare il futuro di Val da Rio.

Passaro ha ricordato in particolare il rapporto con Oscar Nalesso, presidente dell’Associazione 7 Mari, nato proprio in quel periodo e proseguito negli anni.

«Quando sono stato a Chioggia prima da ufficiale tecnico e poi da comandante della Capitaneria era la fase nella quale si progettava il futuro di Val da Rio», ha raccontato.

Un progetto sul quale, come ha ricordato lo stesso Passaro, non erano mancate discussioni e confronti, ma che nel tempo ha portato alla trasformazione dell’area portuale.

L’ammiraglio ha sottolineato anche il ruolo avuto da Oscar Nalesso nel sostenere quella prospettiva di sviluppo.

Oggi Val da Rio rappresenta una realtà completamente diversa rispetto a quegli anni e ospita anche navi da crociera, un risultato che permette di leggere con una prospettiva diversa molte delle scelte e delle discussioni di allora.

Ma il ricordo più personale dell’ammiraglio riguarda soprattutto il rapporto costruito con Chioggia.

«Io ho amato Chioggia. Come diciamo noi a Napoli, sono arrivato piangendo e sono andato via piangendo, perché qui sono stato benissimo».

Un legame che non si è interrotto con la fine del suo incarico.

Negli anni Passaro ha continuato a mantenere i rapporti con la città e con gli altri ex comandanti della Capitaneria. È nata anche una tradizione che li vede ritrovarsi ogni anno, il 21 marzo, per un pranzo insieme.

Proprio da questa rete di rapporti è cresciuta anche l’esperienza dell’Associazione 7 Mari, alla quale hanno aderito diversi ex comandanti del porto.

Passaro ha spiegato di avere accolto con entusiasmo l’invito a farne parte soprattutto per un motivo: la possibilità di contribuire alla diffusione della cultura marinara.

Un tema al quale è particolarmente legato anche per la propria esperienza personale.

Ha ricordato infatti le iniziative svolte nelle scuole quando era a Livorno, sottolineando quanto sia importante trasmettere ai giovani la conoscenza e l’amore per il mare.

È proprio questo uno degli obiettivi sui quali l’Associazione 7 Mari intende continuare a lavorare.

La serata di Santa Caterina ne è stata una dimostrazione concreta: non soltanto un appuntamento culturale, ma un’occasione per mettere insieme persone, esperienze e conoscenze diverse.

Il pubblico ha apprezzato molto l’incontro e il contesto ha contribuito a rendere ancora più piacevole la serata.

Santa Caterina, restituita finalmente alla possibilità di ospitare iniziative e cittadini, ha mostrato ancora una volta quanto possa diventare importante per la vita culturale di Chioggia.

E per l’Associazione 7 Mari quello di ieri sera rappresenta probabilmente soltanto un altro passo di un percorso che punta ad allargare sempre di più i propri orizzonti, mantenendo al centro il mare, la sua cultura e il rapporto profondo tra Chioggia e la propria storia marinara.


IL GIARDINO DELLA LEPRE

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