NICOLA VERONESE, IL GERIATRA DELL’ULSS 3 È QUARTO AL MONDO: LA SCIENZA CHE SI PRENDE CURA DELLA VECCHIAIA
C’è chi misura il successo in denaro, chi in applausi e chi, invece, lo misura nella qualità della vita restituita agli altri. Poi ci sono medici come Nicola Veronese, che lavorano ogni giorno con gli anziani e finiscono per scalare le classifiche mondiali della ricerca scientifica.
Il geriatra dell’Ulss 3 Serenissima, impegnato tra Mirano, Dolo e Noale, ha conquistato il quarto posto mondiale nella geriatria per attività scientifica degli ultimi cinque anni, secondo la classifica *World’s Top 2% Scientists*, elaborata dalla Stanford University in collaborazione con Elsevier.
Classe 1983, specialista in geriatria ed epidemiologia dell’invecchiamento, Veronese è anche professore universitario presso UniCamillus ed esperto di dieta mediterranea. Il suo indice H di carriera, pari a 100, racconta una produzione scientifica di grande rilievo internazionale.
Ma dietro i numeri, le pubblicazioni e le classifiche c’è qualcosa che merita ancora più attenzione: la possibilità di trasformare la ricerca in cure migliori, prevenzione e anni di vita vissuti con maggiore dignità
Lo stesso Veronese ha riconosciuto il valore del lavoro condiviso, ringraziando colleghi, collaboratori e soprattutto i pazienti anziani, veri destinatari e ragione della sua attività scientifica.
E qui la questione esce dai laboratori e arriva dritta nella vita quotidiana. Perché in una società che invecchia, non basta vivere più a lungo: bisogna poter vivere meglio, con assistenza adeguata, alimentazione corretta e servizi sanitari capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.
La domanda, allora, è semplice: quanto siamo disposti a investire nella salute dei nostri anziani, prima che la fragilità diventi un’emergenza?
E voi cosa ne pensate? La ricerca scientifica dovrebbe diventare una priorità ancora maggiore nella sanità pubblica? Quali idee e proposte mettereste in campo per garantire agli anziani una vita più sana e dignitosa? Scrivetelo nei commenti: vogliamo leggere le vostre opinioni, anche su questo articolo.
Ma siamo davvero pronti a investire nella salute e nella dignità dei nostri anziani?
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