TREVISO, LA PAURA SI MASCHERA DA HALLOWEEN. «ABBIAMO PAURA PER I NOSTRI BAMBINI»
C’è una cosa che dovrebbe fare rumore più di qualsiasi sirena: il silenzio di un bambino che rinuncia a divertirsi perché gli adulti hanno paura di lasciarlo libero.
A Treviso, un gruppo di mamme della scuola primaria Prati ha deciso di scrivere una lettera aperta al sindaco Mario Conte e alla dottoressa Elisa Beatrice Cozza, Questora della Provincia di Treviso. La richiesta è chiara: interventi concreti per la sicurezza e per restituire alle famiglie la serenità di vivere il centro città.
Gli ultimi episodi di cronaca, compreso quello avvenuto sabato 17 ottobre al Tigotà, hanno alimentato le preoccupazioni dei genitori. Timori condivisi anche da commercianti della zona di corso del Popolo e piazza Borsa, dove il tema della sicurezza è diventato sempre più presente.
E poi c’è Halloween. Una festa fatta di maschere, caramelle, vetrine illuminate e bambini che bussano alla porta della città con la fantasia negli occhi. Una piccola tradizione capace di trasformare le strade in un luogo d’incontro, dove anche uno sconosciuto può regalare un sorriso.
Ma che cosa succede quando quella spensieratezza lascia spazio alla paura?
Attenzione, però: la sicurezza non si costruisce alimentando allarmismi, né fingendo che le preoccupazioni delle famiglie non esistano. Si costruisce ascoltando, verificando i problemi e mettendo in campo risposte concrete, attraverso la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, commercianti e cittadini.
Perché una città non è davvero viva soltanto quando le sue strade sono illuminate, ma quando le persone possono attraversarle sentendosi accolte e protette.
Le mamme chiedono risposte. E la domanda, adesso, riguarda tutti noi: è possibile restituire ai bambini la gioia di festeggiare Halloween in centro, senza che la paura diventi la protagonista della serata?
E voi, cosa ne pensate? Quali interventi proporreste per migliorare la sicurezza a Treviso? Siete favorevoli a riportare i bambini in centro per Halloween, con adeguate misure di tutela? Scrivetelo nei commenti: vogliamo conoscere le vostre idee, le vostre proposte e anche le vostre opinioni su questo articolo.
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