IL VENETO CURA… E LA FOTOGRAFIA RACCONTA! Dodici scatti per portare la bellezza della nostra terra dentro gli ospedali.
Benedetto Tessitore

IL VENETO CURA… E LA FOTOGRAFIA RACCONTA! Dodici scatti per portare la bellezza della nostra terra dentro gli ospedali.

Ci sono luoghi in cui si entra con una preoccupazione, una speranza o semplicemente con il desiderio di stare meglio. Sono gli ospedali, i distretti sanitari, quei luoghi dove la vita, qualche volta, decide di mettere alla prova anche i più ostinati.

E se ad accoglierci, oltre alle persone che ogni giorno si prendono cura di noi, ci fosse anche uno scatto capace di raccontare la bellezza del Veneto?

Nasce così “Il Veneto Cura – Una foto al mese”, il concorso fotografico promosso dall’Azienda ULSS 3 Serenissima, con l’obiettivo di raccontare comunità, persone, ambiente e territorio, intrecciando le storie dei luoghi di cura con quelle di chi li vive.

Dodici fotografie, selezionate da una giuria, avranno l’opportunità di diventare protagoniste degli ingressi ospedalieri, delle sedi dei Distretti Socio-Sanitari, del sito aziendale e dei canali social. Gli scatti troveranno spazio anche nei calendari aziendali realizzati con Apice S.r.l. di Treviso e sostenuti da Vega Carburanti.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Le opere dovranno essere inviate esclusivamente in formato elettronico, attraverso la pagina dedicata al concorso o l’App aziendale.

Attenzione alla data: c’è tempo fino al 15 novembre 2026.

Perché una fotografia non è soltanto un’immagine appesa a una parete: può essere un ricordo, una finestra sul mondo, un sorriso in una giornata difficile. E magari, per qualcuno, anche un piccolo raggio di luce.

E voi cosa ne pensate? È una bella iniziativa? Quali luoghi, volti o storie del nostro Veneto meriterebbero di essere raccontati attraverso un obiettivo?

Raccontatecelo nei commenti: vogliamo conoscere le vostre idee sulla proposta e su questo articolo. Perché le storie più belle, qualche volta, cominciano proprio da una fotografia… e da una conversazione.


IL GIARDINO DELLA LEPRE

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